In merito, un suggerimento sorprendente di Kurdo invita a riconsiderare il fascinoso Mikael Lundkvist e la scontrosa Lisbeth Salander come le due metà della stessa mela, corrispondendo Lisbeth nell'introversione e nella timidezza a Stieg che disegna in Mikael un efficiente alter ego (per esserne molto geloso). Uno, ed è banale, è il sentimento che lega esseri che riconoscendosi tra mille legano i propri destini in maniera indissolubile per il tratto di cammino che è loro concesso. E in quest'uno, tra fratello maggiore e fratello minore, stanno la passione civile, la militanza antiviolenta e antirazzista che comporta a entrambi di vivere sotto minaccia di morte, la passione per un lavoro che per l'appunto solo gli appassionati possono sopportare nei suoi ritmi e nelle pretese, fatte apposta per fiaccare chiunque tenga a se stesso più che alla verità. Quel lavoro che si affronta in orari pazzeschi e fumando e bevendo moltissimo caffè e che ha ghermito fratello maggiore, appena cinquantenne, direttamente sulla scrivania della redazione.
domenica 19 giugno 2011
Stieg Larsson, un amico su cui contare
In merito, un suggerimento sorprendente di Kurdo invita a riconsiderare il fascinoso Mikael Lundkvist e la scontrosa Lisbeth Salander come le due metà della stessa mela, corrispondendo Lisbeth nell'introversione e nella timidezza a Stieg che disegna in Mikael un efficiente alter ego (per esserne molto geloso). Uno, ed è banale, è il sentimento che lega esseri che riconoscendosi tra mille legano i propri destini in maniera indissolubile per il tratto di cammino che è loro concesso. E in quest'uno, tra fratello maggiore e fratello minore, stanno la passione civile, la militanza antiviolenta e antirazzista che comporta a entrambi di vivere sotto minaccia di morte, la passione per un lavoro che per l'appunto solo gli appassionati possono sopportare nei suoi ritmi e nelle pretese, fatte apposta per fiaccare chiunque tenga a se stesso più che alla verità. Quel lavoro che si affronta in orari pazzeschi e fumando e bevendo moltissimo caffè e che ha ghermito fratello maggiore, appena cinquantenne, direttamente sulla scrivania della redazione.