lunedì 20 giugno 2011

Se SuperMario fa sul serio

Non era scontato. Intanto, che s'aprisse in maniera tanto naturale quanto intensa la comunicazione tra Antonio Fogazzaro, antico visitatore del Trentino (non troppo distante dalla sua Vicenza) appassionato fino ad apprenderne alcuni dialetti, e il pubblico che affollava il tendone di Piazza Municipio domenica 19 nel pomeriggio. Non era affatto scontato, poi, che i racconti ottocenteschi di uno scrittore - noto ai più per le ingombranti trasposizioni televisive da certi romanzi - risultassero tanto connessi al quotidiano e ad una certa sue attuale deformità. Niente funziona e "La Nitàlia lè na brodèga", espressione la cui traduzione puntuale lasciamo ai puristi, contenti abbastanza di una prima facile deduzione. Altra scommessa azzardata, e vinta, la voce scelta per dire il testo dell'autore di "Malombra". Da diversi anni Cagol delizia i suoi conterranei, e non solo, piegando ogni strumento (anche tecnologico) della comunicazione al pervicace intento di illuminare, dell'habitus trentino, gli aspetti più buffi e incongruenti. L'invito al pensiero, addentellato non secondario del divertimento, è stato leva di vantaggio in una situazione in cui SuperMario ha sfruttato abilmente corde diverse dalle abituali e non per questo meno efficaci nel tenere altissima l'attenzione e la tensione negli spettatori, cui il Coro La Tor ha regalato alcune magistrali esecuzioni di motivi locali. Un momento di vero sollievo, una perla cavata dal fiume (o dalla brodèga?) dei giorni.