Mattia Maistri, una delle due metà di Tersite Rossi, avverte il rischio che «con l'eBook anche il libro possa diventare un prodotto usa e getta, con un rischio zapping televisivo che svilirebbe il prodotto». Narciso rilancia l'eBook sostenendo che «un libro ha una vita di scaffale di 6 mesi, con l'eBook si allungherebbe la vita».
Nel futuro letterario di Narciso c'è un libro divertente sull'orso assassino in Trentino, mentre con «Other side», libro di mezzo tra «Solo fango» e la nuova creazione, «sono tornato ad essere quello che sono, uno scrittore di «intrattenimento commerciale»».
Tersite Rossi sta invece preparando un giallo fantapolitico, «un monito - ricorda Marco Niro - per andare al di là dei facili entusiasmi e guardare con più attenzione a ciò che si muove sottotraccia».
Tornando a «Solo fango» Narciso espone la sua filosofia. «Non sono contrario all'autonomia trentina, ma critico sul volume di denaro che circola. Sono convinto che dove ci sono molti soldi pubblici cresce anche la possibilità di corruzione. Mi sono accorto che il potere in Trentino è molto forte, con una parte della provincia che viene tagliata fuori. Troppi soldi fanno danni, si spende per costruire opere inutili, come lo sono ad esempio molti capannoni fra Arco e Riva».
Sull'idea che in futuro possa esserci una legge provinciale sull'editoria, Narciso cita come esempio quello del cinema italiano. «Quando si è avuta l'idea di finanziare il cinema, un'intera industria è stata spazzata via, Cinecittà non funziona più come un tempo. Il criterio rischia di passare dal merito alla capacità di creare pubbliche relazioni».
Il noir civile ha un impatto sulla realtà sociale e politica? L'incidenza è dello «zero virgola», sia secondo Narciso che per Tersite Rossi. Marco Niro cita il caso di «Gomorra, più unico che raro. Si può invece incidere sull'approccio verso il reale, sul come porre domande, sull'aspetto di critica del sociale».
Infine una domanda del pubblico relativa alla situazione dei giovani di oggi: rappresentati politicamente, mammoni o la peggiore Italia come dice Brunetta? «La nostra è una società individualizzata - risponde Niro - ma l'affermazione del sì ai referendum, mostra come ci sia possibilità ancora di movimenti che fanno rete fra loro».
(m.f. lavalsugana.it)