giovedì 6 ottobre 2011

Grandi nomi e un nuovo sito per il 2012

Il comitato organizzatore è già al lavoro per la seconda edizione del TBF, che si terrà sempre a Caldonazzo (Tn) dal 15 al 17 giugno 2012. Diversi gli scrittori e le scrittrici che hanno già dato – o lo stanno facendo in questi giorni – la propria adesione, interessanti gli spettacoli su cui si punterà. Belle novità anche per il TBF Junior… Vi abbiamo incuriositi abbastanza? Un po' di pazienza e vi daremo conto di tutto. Su un sito internet tutto nuovo…

lunedì 20 giugno 2011

TBF: tutta un'altra musica, parola di Andrea Castelli

Sono proprio questi i giorni in cui negli uffici tanto pubblici quanto privati circola, fascinoso come una sirena, il foglietto dei desiderata. Ognuno avrebbe mille righe da scriverci su, ma quasi tutti finiamo per esprimere la speranza di aver libera la mattina del giovedì o, memento audere semper, il lunedì, sapendo in cuor nostro che tanto lo daranno, come sempre, alla collega Giovannoni. Proprio come il foglietto dei desiderata, il TBF ha spezzato la routine un attimo prima dell'estate, ridotta in diversi casi a sinonimo di ferie. E se tra i desiderata si ritrovassero per avventura indicati letture, incontri con gli autori, conversazioni letterarie, la prima rassegna letteraria indipendente del Trentino li ha esauditi. Inserendosi a meraviglia in quello che è per due intere giornate divenuto lo spirito del luogo, abitato da gente felice e in molti casi dimentica del fatto che la pioggia bagna o che stando nel vento si busca il raffreddore, nella serata di domenica 19 Andrea Castelli ha trovato il Teatro, eterno oggetto delle sue ricerche.

La realtà nello "sguardo di mezzo" di Carmine Abate

È poco più di un bambino Fabio, ma la voce di Carmine Abate arriva fino a lui, lo sollecita, gli fa nascere una curiosità. E trova così il coraggio per fare una domanda, chiede all'autore di "Vivere per addizione" (2010, Mondadori) qual fosse il desiderio più grande della sua vita. La risposta, oltre a commuovere tutti, decide il taglio dell'incontro che va a toccare i temi degli affetti e dell'appartenenza. Avrebbe desiderato stare per sempre con suo padre, Abate, mentre gli è toccato dall'infanzia assistere o essere protagonista di partenze e strappi dolorosi. Nell'ambito della letteratura dell'immigrazione, la testimonianza delle diaspore quanto la necessità di non disperdere il proprio passato sono tematiche care allo scrittore originario della piccola Arbëria. Lì si nasce (Abate, in particolare, a Carfizzi di Crotone il 24 ottobre 1954) marcati da un doppio destino di lontananza: i loro nuclei nascono dall’esilio, dalla fuga.

“Vivere per addizione e altri viaggi” Carmine Abate dialoga con Carlo Martinelli
di Tiziana Tomasini

Era nell’aria. L’acquazzone annunciato si è rovesciato sul Trentino Book Festival di Caldonazzo con notevole intensità. Niente paura. L’incontro è in programma al coperto, nel caseificio di viale Stazione, alle ore 20.00. Alcuni prendono posto in sala con notevole anticipo, già dalle 19.30; nella libreria TBF la colonna dei libri di Carmine Abate (la cui produzione letteraria è inclusa nella Piccola Biblioteca Oscar Mondadori) sta calando vertiginosamente.

Se SuperMario fa sul serio

Non era scontato. Intanto, che s'aprisse in maniera tanto naturale quanto intensa la comunicazione tra Antonio Fogazzaro, antico visitatore del Trentino (non troppo distante dalla sua Vicenza) appassionato fino ad apprenderne alcuni dialetti, e il pubblico che affollava il tendone di Piazza Municipio domenica 19 nel pomeriggio. Non era affatto scontato, poi, che i racconti ottocenteschi di uno scrittore - noto ai più per le ingombranti trasposizioni televisive da certi romanzi - risultassero tanto connessi al quotidiano e ad una certa sue attuale deformità. Niente funziona e "La Nitàlia lè na brodèga", espressione la cui traduzione puntuale lasciamo ai puristi, contenti abbastanza di una prima facile deduzione. Altra scommessa azzardata, e vinta, la voce scelta per dire il testo dell'autore di "Malombra". Da diversi anni Cagol delizia i suoi conterranei, e non solo, piegando ogni strumento (anche tecnologico) della comunicazione al pervicace intento di illuminare, dell'habitus trentino, gli aspetti più buffi e incongruenti. L'invito al pensiero, addentellato non secondario del divertimento, è stato leva di vantaggio in una situazione in cui SuperMario ha sfruttato abilmente corde diverse dalle abituali e non per questo meno efficaci nel tenere altissima l'attenzione e la tensione negli spettatori, cui il Coro La Tor ha regalato alcune magistrali esecuzioni di motivi locali. Un momento di vero sollievo, una perla cavata dal fiume (o dalla brodèga?) dei giorni.

Balenghi e sognatori in Località Pineta

"Qui si narra di Peppin Meazza che, quando voleva, accendeva il gioco come se girasse l’interruttore della luce. E di Alessandro Bianchi che giocava largo a destra, quasi preferisse non disturbare. (...) e di quando Boninsegna prese la forma del fulmine. C’è chi l’Inter se l’è portata in montagna: dentro a una radiolina, o sotto il sellino di una bici da corsa, tra Coppi e Skoglund, o sul Ventoux in compagnia di Francesco Petrarca, o in bilico su una cengia dolomitica". È stato presentato al Campo sportivo di Caldonazzo, domenica 19 giugno, all'interno del programma del Trentino Book Festival "Inter nos, 23 storie in nero e azzurro" (2011, Curcu & Genovese). Locuzione che unisce ciclismo e football, Em bycicleta significa "nel gergo calcistico brasiliano, tiro a volo con salto mortale all'indietro"

domenica 19 giugno 2011

Farsi insegnare da chi l'italiano non lo sa

Premesso che chi scrive predilige appunto lo “scrivere” al dialogare, premesso che dialogare è comunque un’espressione del pensiero e premesso che le nuove esperienze culturali non solo arricchiscono ma appassionano al punto di volerle nuovamente e con più slancio sperimentare, il pomeriggio di domenica 19 giugno 2011 è stato “il” pomeriggio. Giornata spettacolare, su più fronti, qui al Trentino Book Festival. Cielo spazzato dal vento insistente, sole che pare estivo, alla soglia di una desiderata estate. Nella piazzetta alla Fonte –  cuore caldo  di Caldonazzo – tutto è pronto. Sedie rosse e qualche spettatore in anticipo, tavolo con fiori e microfono.

Giancarlo Narciso e Tersite Rossi: lo scrittore e la critica sociale

Anche il noir civile ha il suo spazio al TrentinoBookFestival con Giancarlo Narciso ed il suo «Solo fango» e Tersite Rossi con «è già sera tutto è finito». Un'ora di frizzante discussione, partiamo dalla fine. Quale sarà la coesistenza futura tra libro ed eBook? «I libri costano troppo - sottolinea Narciso - si potrebbe pensare a qualche forma per ridurne il costo. L'eBook reader è comodo perchè si possono portare molti testi anche in viaggio e con un «aggeggino» posso avere ciò che voglio». L'eBook dovrebbe però costare molto meno. «Non capisco perchè il mio «Solo fango» costi 16 euro in versione cartacea e ben 9 in quella elettronica».
Mattia Maistri, una delle due metà di Tersite Rossi, avverte il rischio che «con l'eBook anche il libro possa diventare un prodotto usa e getta, con un rischio zapping televisivo che svilirebbe il prodotto». Narciso rilancia l'eBook sostenendo che «un libro ha una vita di scaffale di 6 mesi, con l'eBook si allungherebbe la vita».
Nel futuro letterario di Narciso c'è un libro divertente sull'orso assassino in Trentino, mentre con «Other side», libro di mezzo tra «Solo fango» e la nuova creazione, «sono tornato ad essere quello che sono, uno scrittore di «intrattenimento commerciale»».
Tersite Rossi sta invece preparando un giallo fantapolitico, «un monito - ricorda Marco Niro - per andare al di là dei facili entusiasmi e guardare con più attenzione a ciò che si muove sottotraccia».