venerdì 17 giugno 2011

Se la letteratura sposa la storia: c'è Sartori al TBF

Tutto quanto serve ad illustrare e ci guida nel comprendere la storia, a recepirla con esattezza per quell'immenso patrimonio che è, ha detto Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino, dev'essere accolto con attenzione. È  il caso di "Cielo nero" (2010, Gaffi Editore), in cui si lo scrittore trentino Giacomo Sartori (al TBF nel pomeriggio di venerdì 17) narra le ultime ore di Galeazzo Ciano, offrendo, come ha voluto precisare lo stesso autore "più che un romanzo, un ritratto di colui che fu il n. 2 del Fascismo, e com'è acclarato e la causa meno remota della rovina del n. 1, suo suocero". Una figura avvolta da fitte ombre, tanto giustificate dalle reali caratteristiche dell'uomo quanto pericolose da assumere a pregiudizio. La letteratura è libera e la scelta del tema, del frangente dal narrare può essere, per l'autore, del tutto inconsapevole. Nessun autore potrebbe, né vorrebbe mai, dire con precisione perché il talento di raccontare lo conduce ad un caso o all'altro, ad un evento o ad un altro - reale o immaginato che sia. Sartori, non nuovo a lavori concepiti nell'ambito della ricerca storica ("materia che amo da sempre, nonostante la mia formazione scientifica") come "Anatomia della battaglia" (2005, Sironi) di cui "Cielo nero" rappresenta in qualche modo il seguito, invita tutti i lettori al giudizio sereno, ripensando Ciano come emblema di una tragedia non soltanto dell'uomo, ma di un'epoca intera.
Il nero, il più lugubre tra tutti i colori, dipinge un cielo sotto il quale si compie l'ultimo atto di una vicenda che ha interessato a lungo il Paese e, nel particolare, un personaggio (o un uomo?) che proprio al termine del suo destino terreno è costretto, dietro le sbarre del carcere, a domandarsene il senso. E una delle risposte possibili, sembra suggerirci Sartori, è nel nome di Felicitas Beetz, la giovane spia della Gestapo di cui l'ex potente ministro degli Esteri fascista finisce catarticamente per innamorarsi.