Il nero, il più lugubre tra tutti i colori, dipinge un cielo sotto il quale si compie l'ultimo atto di una vicenda che ha interessato a lungo il Paese e, nel particolare, un personaggio (o un uomo?) che proprio al termine del suo destino terreno è costretto, dietro le sbarre del carcere, a domandarsene il senso. E una delle risposte possibili, sembra suggerirci Sartori, è nel nome di Felicitas Beetz, la giovane spia della Gestapo di cui l'ex potente ministro degli Esteri fascista finisce catarticamente per innamorarsi.
venerdì 17 giugno 2011
Se la letteratura sposa la storia: c'è Sartori al TBF
Il nero, il più lugubre tra tutti i colori, dipinge un cielo sotto il quale si compie l'ultimo atto di una vicenda che ha interessato a lungo il Paese e, nel particolare, un personaggio (o un uomo?) che proprio al termine del suo destino terreno è costretto, dietro le sbarre del carcere, a domandarsene il senso. E una delle risposte possibili, sembra suggerirci Sartori, è nel nome di Felicitas Beetz, la giovane spia della Gestapo di cui l'ex potente ministro degli Esteri fascista finisce catarticamente per innamorarsi.