Dopo aver lavorato da Marcos y Marcos, Keller, nel 2005, Roberto ha fondato la Keller Editore (sei collaboratori, un solo assunto: lui). Herta Müller, premio Nobel per la letteratura 2009, è nata il 17 agosto 1953 in Romania. Nei suoi lavori la scrittrice racconta la vita sotto il regime comunista di Ceausescu. Traduttrice di tedesco, nel ‘79 perde il lavoro perché si rifiuta di collaborare con la polizia segreta del regime. Ha lasciato il suo paese nel 1987 per andare a vivere in Germania insieme al marito, lo scrittore Richard Wagner. iI libro tradotto in italiano da Keller è Il paese delle prugne verdi. È stato ristampato anche in viaggio su una gamba sola (edito da Marsilio nel ‘92). Tra i suoi romanzi più famosi all’estero (in Italia non è stato ancora pubblicato) c’è The appointment: racconta la storia di una ragazza che, sotto Ceausescu, lavora in una fabbrica di vestiti da uomo destinati ai negozi italiani. E, dentro le giacche e le tasche, cuce un messaggio: “Sposami!”.
venerdì 28 gennaio 2011
Roberto Keller al TBF: "...e poi è arrivata Herta"
Dopo aver lavorato da Marcos y Marcos, Keller, nel 2005, Roberto ha fondato la Keller Editore (sei collaboratori, un solo assunto: lui). Herta Müller, premio Nobel per la letteratura 2009, è nata il 17 agosto 1953 in Romania. Nei suoi lavori la scrittrice racconta la vita sotto il regime comunista di Ceausescu. Traduttrice di tedesco, nel ‘79 perde il lavoro perché si rifiuta di collaborare con la polizia segreta del regime. Ha lasciato il suo paese nel 1987 per andare a vivere in Germania insieme al marito, lo scrittore Richard Wagner. iI libro tradotto in italiano da Keller è Il paese delle prugne verdi. È stato ristampato anche in viaggio su una gamba sola (edito da Marsilio nel ‘92). Tra i suoi romanzi più famosi all’estero (in Italia non è stato ancora pubblicato) c’è The appointment: racconta la storia di una ragazza che, sotto Ceausescu, lavora in una fabbrica di vestiti da uomo destinati ai negozi italiani. E, dentro le giacche e le tasche, cuce un messaggio: “Sposami!”.