lunedì 3 gennaio 2011

Mauro Corona e la "Fine del Mondo Storto"

Mauro Corona racconterà la sua “Fine del mondo storto” (Mondadori) al Trentino Book Festival 2011. Lo scrittore-scultore friulano ha risposto di sì all’invito della nostra direzione e ora attendiamo solo la conferma della data. Personaggio eclettico che non ama usare mezzi termini, Corona è di Erto, paese tristemente famoso per la tragedia del Vajont.
La sua storia letteraria comincia un giorno del 1977, quando un amico giornalista decide di pubblicare alcuni suoi racconti sul quotidiano “Il Gazzettino”. È da qui che comincia, all’inizio un po’ in sordina, una nuova attività, quella di scrittore, che lo porta alla pubblicazione di sei libri, dal 1997 fino a oggi.
Per puro divertimento partecipa alla realizzazione di alcuni documentari sulla sua vita e prende parte ad un film-denuncia sulla catastrofe del Vajont.
Durante tutto questo tempo Mauro non trascura gli affetti e riesce anche a crearsi una famiglia, che tuttora vive con lui.

A detta di molti è introvabile. Alcuni dubitano persino della sua esistenza, come si dubita di quella di Pessoa. Altri si vantano di essersi addentrati nei misteri della sua bottega-studio, che sembra scavata in un tronco di cirmolo. Mauro intanto continua ad occuparsi tranquillamente del suo lavoro. Alterna solitari momenti di studio e di scrittura a conferenze, incontri e manifestazioni, continua a realizzare figure lignee ispirandosi alle forme e alle cose che lo colpiscono durante meditabonde passeggiate tra i boschi della Val Vajont. Va a correre in montagna e porta i figli a scalare. Quando cala la sera a volte lo potete incontrare in osteria che sorseggia un buon rosso con gli amici. A volte più di uno (dal sito ufficiale www.dispersoneiboschi.it).